Seminario di due giornate organizzato da EUROCONFERENCE 
(varie sedi da marzo a giugno 2018)
CORPO DOCENTE:

Avv. Anna Di Lorenzo e Avv. Alberto Tenca

PROGRAMMA
PRIMI ASPETTI DA CONSIDERARE PER LA REDAZIONE DEL MODELLO 231
  • natura della responsabilità da prevenire con il Modello 231
  • ambito soggettivo e territoriale di applicazione della norma
  • elementi essenziali dell’illecito:
    • il reato presupposto
    • l’autore: soggetti apicali e sottoposti
    • interesse o vantaggio per l’Ente
  • i soggetti terzi che coinvolgono la responsabilità dell’Ente
APPROCCIO PRATICO ALL’ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI 
  • sviluppo operativo dell’attività di analisi
  • processi da analizzare in relazione alle fattispecie di reato presupposto
  • rilevanza della forma societaria, del sistema di amministrazione e delle deleghe
  • impostazione della mappatura dei rischi reato presupposto
  • discussione critica di diverse tecniche di valutazione del rischio
IMPOSTAZIONE DEL MODELLO 231
  • contenuti normativi
  • sviluppo di parte generale e speciale
  • previsione di flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza
  • come utilizzare i Sistemi certificati (es. ISO 9000 e 14001 e OHSAS 18000)
SUGGERIMENTI OPERATIVI DI REDAZIONE DEI PROTOCOLLI DI PREVENZIONE
  • tecniche di redazione e contenuti essenziali
  • autoriciclaggio: questioni discusse e ‘approccio’ preventivo
  • fasi da regolamentare nei processi di acquisto e vendita per la prevenzione di molteplici reati
  • sicurezza sul lavoro: gli aspetti da gestire nel Modello 231
  • disamina di misure di prevenzione in materia ambientale
  • discussione in merito alla prevenzione di reati d’interesse dei partecipanti
L’ADEGUAMENTO DEL MODELLO 231 ALLE PRINCIPALI NOVITÀ 
  • la prevenzione del nuovo reato di istigazione alla corruzione tra privati ex art. 2635 bis c.c. e del reato di corruzione tra privati ex art. 2635 c.c. come di recente modificato
  • le Linee guida dell’ANAC: Determinazione 1134/2017 misure anticorruzione per le imprese e Modello 231
  • il nuovo Codice degli appalti e l’influenza sul Modello 231
  • la prevenzione alle ipotesi di riciclaggio di denaro alla luce della riforma del D.Lgs. 231/2007
  • la normativa sul whistleblowing: Legge 179/2017. Quali aspetti considerare nell’impostare i flussi informativi interni e le segnalazioni
  • il Regolamento privacy 679/2016: aspetti di interesse per l’impostazione dei protocolli
  • i nuovi reati presupposto in materia di razzismo e xenofobia e immigrazione clandestina
L’ORGANISMO DI VIGILANZA

  • aspetti critici nella composizione
  • bilanciamento delle indicazioni normative e giurisprudenziali con le esigenze pratico-operative

IL SISTEMA DISCIPLINARE 

  • come strutturare un sistema disciplinare “legittimamente applicabile”
  • i soggetti da sanzionare e i titolari del potere disciplinare
  • illeciti sanzionabili e tipologia di sanzioni
  • le sanzioni per i terzi e condizioni di irrogabilità
  • gli aspetti peculiari nel distacco e nella somministrazione
  • l’impatto della normativa sul whistleblowing

COME IMPOSTARE L’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE 

  • soggetti destinatari dell’informazione e formazione
  • oggetto dell’informativa
  • previsioni contrattuali nei rapporti con i terzi

COME PROCEDERE PER L’AGGIORNAMENTO DEL MODELLO 231

  • motivi che determinano l’aggiornamento
  • i soggetti coinvolti nell’aggiornamento
  • iter da seguire
  • adozione ed attuazione dell’aggiornamento

UTILITA’ DEL MODELLO 231

  • esimente dalla responsabilità e strumento di difesa
  • sistema di organizzazione rilevante ai sensi del codice civile e della giurisprudenza penale
  • rating d’impresa e rapporti con il rating di legalità. Quale valenza ha il Modello 231?
  • ulteriori utilità

ASPETTI DA CONSIDERARE NELLA PROSPETTIVA PROCESSUALE

  • Accorgimenti essenziali per l’utilizzo del Modello 231 a difesa
  • Come porre tempestivamente l’Ente in condizioni di partecipare e difendersi nel procedimento 231

PRATICA PROFESSIONALE
Durante il corso verranno presi in esame casi pratici per concretizzare, tramite esempi, fac-simili e modelli, i passaggi “chiave” illustrati in aula.

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